mercoledì 5 novembre 2008

PERSONAGGI STORICI: La Contessa di Castiglione

La nuova rubrica che inauguriamo oggi riguarda i personaggi storici, ma non quelli famosi e conosciuti, parlerò di quelli oscuri e di cui sappiamo poco, ma che hanno fatto qualcosa di significativo e importante.

Inizierò con un personaggio del Risorgimento, che è stata una pedina fondamentale dell'unità d'Italia, ben orchestrata e utilizzata da Camillo Benso Conte di Cavour, sua cugina, la
DUCHESSA DI CASTIGLIONE.


Al secolo Virginia Verasis Oldoini, figlia del marchese Filippo Oldoini e della marchesa Isabella Lamporecchi, nacque a Firenze il 23 marzo 1837.
Cugina di Camillo Benso Conte di Cavour fù consapevole della proppria bellezza fin da giovane, si rese partecipe da giovanissima di storie intriganti, ambiziosa e intelligente sposò a 17 anni il conte Francesco Verasis Asinari di Costigliole d'Asti e Castiglione Tinella.
Il matrimonio e la parentela col Cavour la fecero entrare nella corte dei Savoia dove fù subito apprezzata dal re Vittorio Emanuele II.
Il Cavour ne riconobbe subito l'intraprendenza e le sue doti di fascino, volle sfruttarla per scopi politici inviandola alla corte di Napoleone III re di Francia per perorare l'aiuto della Francia all'unità d'Italia contro l'Austria.
Lei amava definirsi così: "Io sono io, e me ne vanto; non voglio niente dalle altre e per le altre. Io valgo molto più di loro. Riconosco che posso non sembrare buona dato il mio carattere fiero, franco e libero, che mi fa essere talvolta cruda e dura. Così qualcuno mi detesta; ma ciò non m'importa. Non ci tengo a piacere a tutti".
Le capacità seduttive della contessa diedero in brevi tempi i risultati sperati, divenne rapidamente l'amante ufficiale di Napoleone III, e fù fondamentale per ottenere l'appoggio francese in aiuto all'Italia.
In seguito il marito ottenne il divorzio e lei cadde in disgrazia.
Ottenuta l'unità d'Italia e dopo la morte del Cavour il re Vittorio Emanuele II non fù molto generoso nei suoi confronti, e avendo lei una vita molto costosa e mondana dovette rinunciare ai suoi fasti.
Si stabilì a Parigi, rifiutando proposte di ricchi matrimoni, morì il 28 Novembre 1899 nella sua casa di Place Vendome e fù sepolta nel cimitero del Père Lachaise a Parigi.
Nei suo appartamenti furono rivenute numerose carte testimoni dei contatti da lei avuti con molti importanti personaggi dell'epoca, onde evitare situazioni compromettenti e scandali a re, papi, politici e banchieri tali documenti furono distrutti.
La Contessa, durante la sua vita, tenne un diario, utilissimo per ricostruire la sua vita e dove si riconosce la grande abilità nel prendersi gioco degli uomini, succubi del suo fascino straordinario e ammaliatore.


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