martedì 23 dicembre 2008

SCOPERTE SCIENTIFICHE: Lo zero

Gli esseri umani hanno manipolato i numeri fin da quando hanno iniziato a scrivere, circa 23 secoli a.c. Probabilmente, in genere si tendeva a tracciare dei segni per le unità, in modo che 4 era ////.
Segni diversi venivano introdotti per i gruppi di cinque, di dieci e di cinquanta, in modo da evitare di tracciare un numero eccessivo di segni. Oppure , come nel caso degli ebrei e dei greci, si sarebbero usate lettere dell'alfabeto.
A qualcuno probabilmente sarà accaduto di utilizzare gli stessi numeri per le unità, le decine, le centinaia e così via, semplicemente ponendoli in posizioni diverse per ogni livello, come su un pallottoliere. Nessuno provò ad utilizzare questa numerazione posizionale, tuttavia, perchè nessuno pensò ad utilizzare un simbolo per designare il livello del pallottoliere in cui non era stata spostata alcuna pallina. Per esempio, se volete indicare 507 su un pallottoliere, spostate 5 palline al livello delle centinaia e 7 a quello delle unità.
Potete prendere nota del 5 e del 7, ma come potete indicare che il livello delle decine non è stato toccato?
Intorno al 600 un matematico indiano, Brahmagupta, suggerì di assegnare un simbolo particolare a tale livello del pallottoliere, che non era stato toccato. Ciò significava che non si poteva più confondere 507 con 57 o 570. Il nostro simbolo è 0 e lo chiamiamo zero.Il primo illustre matematico che utilizzò questa numerazione posizionale fù un arabo, Muhammad ibn Al-Khwarizmi (780-850), che scrisse un libro in cui utilizzava lo zero, intorno all'810. Nel libro coniò un termine che in italiano divenne algebra.

Il nuovo sistema penetrò lentamente in Europa, che impiegò dei secoli per rinunciare agli scomodi numeri romani, e ad adottare i nuovi numeri arabi (anche se naturalmente all'inizio i numeri erano indiani).
Ci vollero secoli per superare l'abitudine di restare legati a qualcosa di scomodo ma consueto, per adottare qualcosa di migliore ma nuovo.


Tuttavia alla fine vi riuscirono, e il passaggio rese più democratico il calcolo aritmetico,
mettendolo alla portata di tutti.



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3 commenti:

Anonimo ha detto...

...interessante....ho un dubbio:lo zero è un numero?

antonio

Anonimo ha detto...

I numeri indiani, sono chiamati erroneamente arabi. Gli arabi non hanno mai inventato niente, ma solo copiato, dai numeri alla filosofia.

Anonimo ha detto...

Intanto però si sono affrettati a usare la nuova numerazione più comoda, a differenza dei loro vicini europei. E l'hanno trasmessa all'Europa.