venerdì 5 dicembre 2008

JACK VANCE: LE OPERE 4

Vediamo oggi 4 romanzi di Jack Vance, ognuno di questi è un capolavoro per il suo originale studio della società e dei personaggi.

GLI AMARANTO (1956)

Nella regione di Clarges, piccolo paradiso in un mondo tornato alla barbarie, la morte è stata sconfitta, ma l'immortalità, la condizione Amaranto, è concessa soltanto a coloro che raggiungono la vetta nelle rispettive professioni; per gli altri, per quelli che, nel tempo concesso per contratto, non sono riusciti a conquistarsi un avanzamento attraverso il complicato sistema a piramide delle Tribù c'è la certezza dell'annullamento per mano dei Sicari di Stato. L'unico sfogo di questa società crudele e logorante è Carnevalle, la rilucente e stravagante città luna park, dove i partecipanti alla grande gara per l'eternità cercano una temporanea fuga dalle tensioni insostenibili e dall'ossessione della morte imminente.
In questo mondo bellissimo e spietato si muove Gavin Waylock, un uomo che è stato privato ingiustamente del bene più grande, il diritto alla vita eterna, e che non esiterà a usare tutte le armi a sua disposizione, a lottare con l'astuzia e l'inganno, perfino a uccidere, per riconquistare il suo posto nella società Amaranto.

IL PRINCIPE GRIGIO (1974)

Koryphon appartiene al Gaean Reach, un settore dell'universo che comprende anche l'Ammasso di Alastor, già visto in precedenti romanzi di Vance. Su Koryphon ci sono tre razze umane, gli Uldras, i Wind-runner e gli Outskert.
Sul continente Uaia, gli Uldras abitano l'ampia fascia sul litorale meridionale nota come l'Alouan, mentre al nord i Wind-runner corrono sui loro carri a vela sulle distese pianeggianti. Entrambi sono popoli nomadi e irrequieti, diversissimi tra di loro e diversi soprattutto rispetto ai più civilizzati Outskert, che si sono stabiliti sul pianeta da soli 200 anni, usurpandolo ai precedenti abitanti umani e alle due razze di indigeni: gli erjin e i morfoti.
Nonostante l'avvento degli Outskert abbia portato al pianeta un notevole miglioramento dello standard di vita, gli Uldras in particolar modo si sentono defraudati dei loro possessi, e sotto la guida di Jorjol, un giovane orfano allevato da una famiglia di baroni terrieri Outskert, decidono di ribellarsi al dominio dei nuovi arrivati.

I LINGUAGGI DI PAO (1958)

Pao è un mondo colonizzato dai terrestri e situato nel cuore dell'ammasso galattico di Polymark, ha una cultura stagnante e una sola lingua. Gli scenziati del vicino pianeta di Breakness, possessori di una conoscienza talmente avanzata da sconfinare nella magia pura, e capeggiati da Palafox, l'onnipotente capo dell'Istituto Scentifico di Breakness, si lanciano in un esperimento di vastissima portata e terribilmente pericoloso,: tramite l'introduzione di tre linguaggi di classe (una per la classe dei guerrieri, uno per la classe dei tecnici, e uno per i dominatori e i burocrati) intendono ridare novella vitalità alla decadente cultura paonese. Palafox, spinto dai suoi folli sogni di conquista universale, fa rapire e trasportare su Breakness Beran Panasper, l'erede al trono del Panarca di Pao; all'istituto Beran verrà sottoposto a un prolungato condizionamento mentale che dovrebbe in teoria renderlo schiavo di desideri di Palafox e utile strumento per il futuro dominio di Pao.
Ma le caratteristiche paonesi di Beran si fonderanno con la scienza di Breakness in maniera del tutto insospettata e lo stesso esperimento linguistico presenterà aspetti alquanto sconcertanti per i saccenti maghi di Breakness.

MASKE:THAERY (1976)

All'altro capo della galassia, sul pianeta Maske, il giovane Jubal Droad lascia la propria casa per cercare fortuna e vendicarsi di un ignoto nemico.
Entra alle dipendenze di uno degli uomini più importanti del pianeta Nai e diventa una spia interplanetaria: inoltre conosce la figlia di Nai, la fredda e distaccata Mieltrude, e scopre il proprio nemico nel brutale Ramus.
Sotto travestimento , Jubal lascia il pianeta e ottiene le prove del tradimento di Ramus, il quale vorrebbe cambiare la condizione del pianeta e asservirlo a una grande organizzazione interstellare.






alla prossima...


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