domenica 4 aprile 2010

THE VENOMOUS WORLD: Il Conus Geographus


Il Conus Geographus è una specie di lumaca marina della famiglia delle Conidae, conosciuta per il suo potente veleno.

Il Conus G. vive nella oceano indiano e pacifico, e più precisamente nei mari del Madagascar, Mauritius, Mozambico, Tanzania e Mar Rosso.

I primi studi su questa lumaca sono stati fatti nel 1932 da Hermitte, un paziente è stato morso  da una Conus Geographus nel mare delle isole Seychelles. Nel giro di un’ora il paziente era completamente insensibile, dopo nove ore ancora non riusciva a stare in piedi. Analizzano il Conus ha visto che aveva un dente sporgente dalla proboscide, con il quale inocula il veleno. La morte avviene tramite la paralisi del diaframma oppure per insufficienza cardiaca. 
A causa della complessa serie di peptidi nelle cono tossine non esiste un antidoto, l’unico sistema per la cura è mantenere la respirazione ed utilizzare un inibitore dell’acetilcolinesterasi (questo inibitore impedisce al veleno di abbattere l’acetilcolina, il neurotrasmettitore che conduce gli impulsi nervosi), bisogna tenere in vita la vittima fino alla scomparsa dei sintomi, che può richiedere da alcun ore a settimane. 
Attualmente si calcolano in circa 30 le morti in 300 anni a causa di questa lumaca.


Il valore LD50 di questa tossina ha valori oscillanti, lo studioso Yoshiba lo stima in 0,001-0,003 mg/Kg, altri studiosi riportano un valore di 0,012-0,030 mg/Kg.



Il Conus Geographus utilizza il suo veleno per nutrirsi, prima viene rilasciato un agente narcotizzante nell’acqua che addormenta il pesce, in seguito viene morso dal rostro e avvelenato. Così il Conus può inghiottirlo per intero.

A causa di un mancato riscontro esatto del suo valore di LD50 non si può dare una posizione precisa nella classifica LD50, ma rimane comunque nei primi dieci animali velenosi.


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