venerdì 31 ottobre 2008

THE VENOMOUS WORLD: POLPI E MEDUSE

Il gruppo di animali velenosi che analizzeremo oggi è uno dei più pericolosi e a sua volta sconosciuti del mondo, questa tipologia di animali è doppiamente letale, sia per la potenzialità del veleno sia perchè vivendo in acqua può far svenire e quindi si morirebbe per annegamento.

Caravella Portoghese
La Caravella portoghese o Physalia physalis è diffusa nei mari tropicali e subtropicali, ma la si può trovare anche nel mare Mediterraneo occidentale.
E' costituita da un organismo pneumatoforo che assomiglia ad una sacca di 15cm, ha dei tentacoli lunghi circa 30 metri, fortemente urticanti.
La parte fuori dall'acqua è di colore azzurro violaceo, galleggia sospinta dal vento e modificando l'angolazione della parte immersa e di quella emersa riescie a modificare la propria direzione.
E' composta da individui gastrozoidi che servono a digerire il nutrimento e a mandarlo verso la bocca, e da individui gonozoidi che servono per la riproduzione.
Mentre galleggia sospinta dal vento, tramite i tentacoli, pesca piccoli crostacei e plancton con i tentacoli.
Il veleno è una neurotossina che provoca abbassamento di pressione sanguigna, nausea, vomito e a volte collasso, paralisi, coma e addirittura decesso.



Vespa di Mare o Cubomedusa
La Chironex fleckeri è uno cnidario della classe delle cubomeduse.
E' una veloce nuotatrice, ha occhi molto particolari e sofisticati ed è considerato uno degli animali più velenosi al mondo.
Vive nelle acque calde dell'Australia (sopratutto bel Queensland), ogni anno provoca decine di vittime.
La Vespa di mare ha le dimensioni di un pallone da basket, è quasi trasparente, ha quattro gruppi di tentacoli di 15 ciascuno, quando nuota essi si contraggono e diventano 15cm, invece quando caccia si allungano fino a 3mt. Ogni tentacolo e coperto da 5 miliardi di pungiglioni microscopici che sono attivati dalla pressione e da un innesto chimico.
La Vespa di mare dispone di 4 strutture sensoriali dette ropali, situate all'interno di nicchie poste alla base della campane della medusa e sono paragonate a veri e propri occhi. Non possiede un cervello, ma tramite un sistema nervoso diffuso riesce ad interpretare le immagini create dai ropali.
Nonostante esista un anidoto per il suo veleno buona parte delle persone che vengono colpite non sopravvivono. Quando colpisce con i suoi tentacoli viene provocata un intensa sensazione di calore ed è dolorosissima, il veleno provoca intensi spasmi muscolari, paralisi respiratoria ed arresto cardiaco, il tutto in pochi minuti.

Medusa Irukandji
La Carukua Barnesi conosciuta come Medusa Irukandji appartiene alla categoria dei Cubozoi.
E' molto piccola, 12mm per 25mm di altezza e i 4 tentacoli variano da 5cm a 1mt di lunghezza.
Lo strofinamento dei tentacoli, estremamente velenosi, della Irukandji causa sintomi conosciuti come "la sindrome di Irukandji" e prendono il nome dall'aborigeno Irukandji appartenente ad una tribù del Queensland, tali sintomi furono documentati nel 1952 dal Hugo Flecker.
La medusa fù identificata nel 1964 dal Dott. Jack Barnes che per dimostrare che era la medusa che causava la sindrome di Irukandji contagiò se stesso e suo figlio, il nome scientifico viene parzialmente da Barnes.
Il contatto provoca dolore generale, mal di testa, dolore addominale, crampi muscolari, nausea, sudorazione, palpitazioni, tachicardia, perdite di sangue dal naso, arrossamenti, aumento della pressione arteriosa che può portare ad emoraggie cerebrali, edema polmonare, dilatazione del cuore e disturbi cardiaci. Non esiste un antidoto e la terapia è unicamente di supporto, chi ha già dei problemi cardiaci può facilmente morire.

Polpo ad Anelli Blu
Il Polpo ad anelli blu è conosciuto anche come Hapalochlaena lunulata, è piccolo (10cm) ed estremamente timido.
Quando si sente in pericolo i suoi anelli si colorano di blu per avvertire del pericolo.
Nelle sue ghiandole salivari ci sono dei batteri simbionti che producono una tossina micidiale, la tetrodotossina.
Questa neurotossina uccide provocando la paralisi progressiva di tutti i muscoli volontari, bloccando quindi i muscoli respiratori, l'unico antidoto è la respirazione artificiale, il veleno prodotto è molto poco, quindi si può facilmente sopravvivere.
Questa specie non è agressiva e utilizza il veleno solo per difesa.
Vive nella baia di Manado, Sulawesi, Indonesia e Indo-pacifico.

In questo capitolo abbiamo visto alcuni animali che possiamo tranquillamente classificare come tra i più letali al mondo, alla prossima puntata...


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